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Vacanze in barca a vela

Siete esperti di barca a vela e avete deciso di concedervi una vacanza all’aria aperta e soprattutto “all’avventura”. Vogliamo fornirvi tutte quelle informazioni necessarie per organizzare le vostre vacanze in barca, optando sia per un viaggio con o senza skipper che possa seguirvi in questo trip verso paradisi terrestri. Anche se, in alcuni casi non è importante dove si vada, ma bensì come si intenda vivere il proprio tempo libero.

Non siete navigatori esperti? La vostra esperienza di viaggio potrà essere resa unica affidandovi a un gruppo di persone che sanno bene come muoversi abilmente in mezzo al mare, lasciandosi cullare dal vento. Prima di organizzare il vostro itinerario è importante valutare se noleggiare un’imbarcazione con tanto di skipper per poter navigare verso quelli che sono considerati come il paradiso dei velisti: è possibile trovare barche comode, mantenute con cura e dotate di servizi particolari, tra cui uno staff che in banchina vi potrà assistere in ogni momento, assecondando le vostre esigenze e richieste. Qualora invece disponiate di una barca di proprietà, il problema della “ricerca” è già risolto in partenza, ma ricordate che diverse agenzie vi permetteranno di potervi affidare a comandanti qualora vogliate poter anche contare su consigli e suggerimenti utili per rendere unica la vostra vacanza.

A questo punto la domanda tanto temuta arriva: e adesso dove andiamo? I luoghi da visitare sono tanti, tantissimi, impossibili da elencare, ma proviamo a optare per due destinazioni in particolare. Come meta finale, supponiamo di recarci nel paradiso terrestre della Grecia ionica, in modo più preciso nel noto Eptaneso, che è quell’arcipelago composto da 7 isole maggiori e una vasta serie di isolette più piccole. Essendo tutte estremamente vicine potrete viaggiare per brevi tratti e raggiungere in poche ore un luogo diverso da esplorare insieme ad amici o famiglia, addirittura con i bambini che potranno così imparare sin fa piccoli ad apprezzare le bellezze della natura. Questa scelta è perfetta anche per chi desideri concedersi un viaggio alla scoperta di lunghissime spiagge e di scogliere affascinanti. Un’altra possibile meta è quella che vi condurrà fino ai Caraibi, un sogno da realizzare per la maggior parte di noi: in questo caso entrerete a contatto con isole dai colori vivi, esotici e atmosfere uniche, dove il paesaggio incontra la storia, la cultura e le tradizioni di un luogo magico. Consigliata la tappa a St Lucia, St Vincent e al parco marino Tobago Cays e Union Island.

Imparare ad andare in barca a vela

Quanto è difficile imparare ad andare in barca a vela? E’ la domanda che assilla tutte quelle persone curiose che vorrebbero poter imparare ad avvicinarsi a questa attività all’aria aperta, pur sapendone ben poco. Piccola premessa: ricordate sempre che non si nasce “imparati”, quindi l’essere allievi e non conoscere qualcosa non ci impedisce mai di provare e migliorarci.

Definire difficile questa attività è davvero eccessivo, poiché sono previsti numerosi corsi che permetteranno a chiunque di imparare come muoversi in totale autonomia, per poter seguire qualsiasi direzione e imparare a raggiungere un buon livello di condotta in 5-6 lezioni. In questo breve arco di tempo sarà possibile imparare a navigare in ogni direzione e in autonomia, ammainare le vele, ridurre le vele, fermare la barca, concetti e azioni che ad oggi potrebbero suonare come un qualcosa di impossibile. Questo sport, se vogliamo definirlo tale, permette di migliorare solo con esperienza e pratica: vi sono degli aspetti infatti che non dipendono da noi, ma bensì dal vento e dal mare. L’obiettivo è quello di imparare a capire come funziona questa attività per riuscire a gestirla sia in condizioni di scarso vento, quando per intenderci potrete concedervi una passeggiata lenta e tranquilla, che in condizioni di vento forte, dove la velocità si farà davvero sostenuta.

Il nostro obiettivo non è quello di insegnarvi i trucchi di navigazione con questo articolo, ma bensì invitarvi a informarvi a fondo prima di intraprendere questa strada. Partiamo subito con il dire che gli scafi si possono dividere in due categorie, da un lato gli scafi dislocanti (che sono quelli immersi nell’acqua e considerati più lenti ma robusti) e gli scafi plananti (che riescono ad uscire dall’acqua diventando vere e proprie schegge, leggeri e maneggevoli. Detto questo è importante ricordare che le due forze che fungono da motore sono, come detto il vento, che rappresenta il gas, la spinta, e l’acqua che in questo caso diventa un freno per lo scafo. Se non siete navigatori esperti però vi chiederete anche che cosa significhi navigare a vela, e la risposta è presto data: chi, come noi, ha avuto modo di provare questa esperienza sa bene che la barca a vela non è solo un mezzo di trasporto, ma rappresenta a tutti gli effetti una disciplina capace di mettervi alla prova, capace di farvi conoscere al meglio voi stessi e quelle che sono le realtà marine, imparando soprattutto che cosa significhi davvero viaggiare.

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